| L'Aquila |
Capoluogo della regione, la città è adagiata a ca. 750 metri s.l.m., sull’articolato declivio di un colle che domina la valle dell’Aterno dividendo un’ampia conca cui fa da sfondo il superbo scenario del Gran Sasso d’Italia.
E’ una città che regala il gusto di passeggiare in una realtà che è fatta di storia, arte, cultura e natura, attraverso piazze e piazzette, angoli suggestivi, vicoli medievali. Circondata da un paesaggio dove la natura prevale in maniera maestosa, con dolci valli e montagne mozzafiato tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Regionale Sirente Velino, offre ai visitatori la possibilità di vivere l’arte ma anche gli sport invernali grazie anche alla vicinanza di tre tra le più importanti stazioni sciistiche dell’Italia centrale (Ovindoli, Campo Felice e Campo Imperatore). Pulsa intensamente anche la sua religiosità. L’Aquila è l’unica città al mondo a possedere una Porta Santa (oltre Roma) nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, dove nel 1294 Celestino V concesse con una Bolla l’Indulgenza plenaria che ogni anno si rinnova il 28 eil 29 agosto con la “Perdonanza”. |
| L'Aquila: storia |
Nel 1254 gli abitanti dei leggendari 99 castelli furono riuniti da Corrado IV con un diploma esecutivo emanato da Federico II di Svevia, nel quale si stabiliva di edificare la città, il cui nome deriva probabilmente dal villaggio Acculi. La popolazione aumento’ notevolmente fino a costituire un nucleo di grande importanza. Prosperò sotto gli Angioini per la celebre Via degli Abruzzi, un’arteria commerciale e militare che collegava Napoli a Firenze. Intorno al 1400 subi’ l’assedio di Braccio da Montone. Divenne anche un fervido centro culturale; ebbe la prima tipografia della regione e vi si svilupparono tutte le arti come attesta il suo ricco patrimonio. La ribellione a Carlo V durante la guerra Franco-Spagnola segno’ l’inizio della sua decadenza. Cominciò ad essere privata di molti privilegi e subì anche un grave terremoto nel 1703. La successiva ricostruzione portò ad uno straordinario sviluppo dell’edilizia sia civile che religiosa. |
| L'Aquila: come arrivare |
In aereo
Gli scali di riferimento per la città dell’Aquila sono l’aeroporto d’Abruzzo di Pescara (distante 100 km) e quello di Roma Fiumicino (distante 150 km)
In auto Sebbene collocata nel cuore dell’Abruzzo, la città è facilmente raggiungibile sia da Roma con la A/24 che collega Roma con l’Adriatico, sia con la A/25 dal teramano.
In treno
La città dell’Aquila è posta lungo la linea ferroviaria Sulmona-Rieti-Terni.
In autobus
Autolinee L’Aquila-Roma e L’Aquila-Pescara |
| L'Aquila: come circolare |
Mezzi pubblici
La rete dei trasporti pubblici garantisce un costante collegamento tra la città e la stazione ferroviaria, mediante le circolari e all’interno della città. Il biglietto, acquistabile presso i rivenditori autorizzati vale 90 minuti ed è utilizzabile per tutte le linee. Non è possibile acquistare i biglietti sui mezzi delle linee urbane, pertanto si consiglia di premunirsene in anticipo.
AMA - Azienda Mobilità Aquilana
Tel. 0862/319857 - 319431
ARPA – Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi
Tel. 0862/65655 |
| L'Aquila: numeri utili |
Informazioni Turistiche
I.A.T. Piazza S. Maria di Paganica
Tel 0862/410808
I.A.T. VIA XX Settembre,8
Tel 0862/22306
Numeri utili
Carabinieri 113
Vigili del Fuoco 115
Emergenza Sanitaria 118
Croce Rossa: 0862/22333
Polizia Municipale 0862/414000
Informazioni Autolinee Abruzzesi 0862/412808 |
| L'Aquila: cucina |
Semplice e raffinata, la cucina aquilana è radicata nelle origini contadine e pastorali delle genti di montagna. Le saporite carni di agnello o di castrato, i salumi come il prosciutto, la lonza, la mortadella di Campotosto, le salsicce di carne e di fegato, le grandi verietà di formaggi, i legumi come i fagioli di Paganica e le lenticchie di S. Stefano di Sessanio fanno dei piatti aquilani un patrimonio genuino tutto da scoprire.
La gastronomia si avvale di un pregevole supporto di sapori eccelsi, donati dal tartufo nero locale e dallo zafferano di Navelli. Zuppa di ceci e di castagne sono i piatti autunnali da degustare.
Prelibatezza locale è il torrone morbido che vanta una tradizione secolare. |