Centro di più antico insediamento, Bari entrò nel dominio di Roma nel sec. III a.C..
Dopo il crollo dell’ impero, la città subì un plurisecolare dominio bizantino, sotto il quale ebbe una notevole importanza amministrativa. La successiva dominazione normanna (secc. XI-XII) vide aumentare la sua prosperità commerciale. Inoltre, con la costruzione della basilica di San Nicola, Bari divenne un centro religioso ed una meta di pellegrinaggio di importanza straordinaria, soprattutto per i popoli di cultura greca e slava.
Sotto gli Svevi (sec. XIII) la città assunse la fisionomia che il centro storico attuale mantiene.
Passata sotto gli Angioini, gli Aragonesi e gli Spagnoli, la città cominciò a subire una graduale decadenza durata sino all’ epoca napoleonica. Sotto il governo murattiano infatti riprese l’ espansione urbanistica ed economica della città, durata fino al secondo dopoguerra.
COSE DA VEDERE
La struttura urbana di Bari appare tripartita. Da una parte c’ è il raccolto centro storico, situato sulla punta settentrionale della penisoletta che suddivide il porto. Si tratta di un nucleo serrato attorno alla Cattedrale, fatto di viuzze e vicoletti dall’ andamento tortuoso. Poi c’ è la città moderna, sviluppatasi con ampio e regolare reticolo ortogonale a partire dall’ Ottocento. Infine c’ è la nuovissima zona industriale, estesasi oltre la ferrovia.
Cattedrale
Chiesa romanica (sec. XI) con esterno sobrio e semplice, se non fosse per il magnifico rosone in facciata, scolpito a fitte figure fantastiche e mostruose.
All’ interno, a tre navate, sono notevoli arredi di epoca medievale.
Basilica di San Nicola
Architettura magnifica, considerata uno dei prototipi del romanico pugliese.
La chiesa fu eretta nel 1087 e consacrata oltre un secolo dopo. La costruzione della grande basilica fu determinata dall’ arrivo a Bari delle reliquie di San Nicola, vescovo di Mira, portate da mercanti baresi dall’ Asia Minore.
L’ esterno, in pietra calcarea, è semplicissimo. L’ interno, di tipo basilicale, fu in parte alterato nel Seicento.
Di grande importanza è l’ arredo originario della basilica. In particolare si segnalano il pavimento presbiteriale, la cattedra episcopale ed il ciborio, tutte opere del sec. XII.
La cripta, sostenuta da colonne dotate di notevoli capitelli romanici e bizantini, contiene la tomba del santo.
Molto prezioso è il tesoro della basilica, conservato nel Museo omonimo allestito all’ interno della chiesa stessa.
Chiesa di San Gregorio
Edificio di età bizantina. Assai curioso è il motivo ornamentale che si trova impiegato nelle finestre della facciata e dell’ abside della chiesa: i grani del rosario.
Chiesa di Santa Maria del Popolo
Chiesa molto antica, costruita riutilizzando reperti pregiati di costruzioni precedenti. In particolare si segnalano le colonne utilizzate al suo interno, di epoca romana e paleocristiana. Si deve mettere in rilievo anche il pavimento della chiesa, di epoca romanica (secc. XI-XII).
Chiesa di San Giacomo
Chiesa romanica modificata nel Settecento.
Degno di particolare rilievo è, all’ interno, il pavimento settecentesco in mattonelle invetriate gialle, verdi e bianche, luminosissimo.
Castello
Fortezza sveva realizzata da Federico II nel 1235, modificata nel Cinquecento dagli Spagnoli. Il castello, originariamente a pianta trapezoidale e munito di quattro torrioni angolari, fu ampliato nel Cinquecento con i bastioni angolari a forma di punta di lancia.
Attualmente sede della Gipsoteca provinciale. |