Duomo La cattedrale (fine XII sec.) è dedicata al patrono della città, S. Gerardo - al secolo Gerardo della Porta - vescovo di Potenza dal 1111 al 1119, canonizzato da Callisto II per i numerosi miracoli. L’edificio è stato più volte trasformato: ampliato una prima volta nel 1250, nuovamente ricostruito alla fine del XVIII sec., è stato poi restaurato dopo il terremoto del 1930 ed infine rifatto dopo i bombardamenti del 1943. La facciata - ricostruita tra il 1783 e il 1799 - è di stile neoclassico ed è opera di Antonio Magri, allievo del Vanvitelli; dello stesso periodo è la riduzione dell’interno a navata unica, la cui cupola è stata affrescata negli anni ‘30 da Mario Prayer. Nel transetto destro si trova la cappella di S. Gerardo, sotto il cui altare un’urna conserva le reliquie del santo; nel transetto sinistro, la cappella del SS. Sacramento ospita un tabernacolo di alabastro del ‘700 che simula un’architettura barocca. Nella zona absidale sono rimaste tracce dell’originaria edificazione; si tratta di frammenti di pavimentazione musiva e di una bifora romanica.
Via Pretoria Grazie ad i suoi negozi eleganti, ai caffè ed alle pasticcerie, questa arteria è considerata il “salotto” di Potenza ed è la meta ideale per il passeggio serale e per gli incontri. Percorrendo tale via, si giunge in Piazza Mario Pagano, signorile ambiente ottocentesco; cornice della piazza sono il Palazzo del Governo (fine XIX sec.), il Palazzo dell’Ina ed il Teatro “Francesco Stabile”. Quest’ultimo edificio, eretto nel 1856 grazie ad una sottoscrizione cittadina, è stato di recente restaurato ed è ora nuovamente aperto al pubblico.
S. Francesco d’Assisi La chiesa (1274) è stata costruita su un oratorio francescano di poco precedente ed è situata in uno slargo adiacente alla Piazza Pagano. La facciata in pietra presenta un portale, anch’esso in pietra, con ante in legno di noce intagliate a motivi goticizzanti. L’interno è a navata unica e con abside gotica; a destra è visibile il “Monumento funebre a Donato De Grasis”(XVI sec.), interamente in pietra calcarea, con il defunto steso su un sarcofago retto da due leoni alati; sullo stesso lato troviamo un’icona del XIII sec. raffigurante “Madonna con Bambino”, che viene venerata in città come la “Madonna del Terremoto”.
S. Michele Arcangelo Situata in una via parallela a Via Pretoria, la chiesa (XII sec.) conserva l’aspetto romanico, non alterato dai successivi restauri. L’interno è a tre navate e comprende un’interessante alzata d’altare composta di pezzi di varie epoche: intagli, sculture e tavole dipinte risalgono infatti ad un periodo compreso tra il 1500 ed il 1700.
Piazza Matteotti Detta anticamente Piazza del Sedile, ha una forma stretta ed allungata e su di essa si affacciano il Palazzo del Municipio e quello della Banca d’Italia.
Porta S. Gerardo Nota anche come Arco Scarafelli, questa costruzione in pietra calcarea del XIII-XIV sec. era uno degli ingressi medievali alla città; la vicina Via Due Torri segue il tracciato delle mura medievali e ne conserva ancora resti visibili, tra cui due torri aragonesi che danno il nome alla strada.
S. Maria del Sepolcro La chiesa è stata eretta nel 1266 su un antico oratorio dei Templari e si trova nel Rione S. Maria, quartiere a nord del centro storico. La facciata presenta un portico con tre archi ed un portone ligneo del cinquecento. L’interno, in origine a navata unica, è stato ampliato nel XVII sec. con la costruzione di una seconda navata a sinistra, che si segnala per un interessante soffitto a cassettoni in legno dorato e per il susseguirsi di altari in stucco. Sulla parete destra da segnalare: l’Altare del SS. Sacramento, in stile barocco e decorato in stucco, che conserva dal 1656 la Reliquia del Sangue di Cristo, portata dalla Palestina da Ruggiero di S. Severino; un bassorilievo marmoreo raffigurante “Madonna con Bambino in trono tra due angeli” del Maestro di Noèpoli.
Museo archeologico provinciale Fondato nel 1899 sulla spinta dei ritrovamenti di Metaponto, il Museo conserva reperti provenienti dai maggiori siti archeologici della |