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Asti

La città natale di Vittorio Alfieri è famosa nel mondo per la produzione vinicola del Monferrato, il dolce territorio in cui è immersa: numerose durante l’anno le manifestazioni legate al vino e alla buona tavola che necessariamente lo accompagna, ma la visita alla città risulta particolarmente gradevole anche per le eccezionali testimonianze artistiche e storiche che cospargono di bellezza il tessuto urbano.

Asti storia

Colonia romana e prima ancora centro ligure, Asti si è affacciata all’età medievale subendo come tante altre città le ripetute invasioni dei popoli barbari.
L’anno Mille l’ha vista governata da vescovi, e la nascita nel corso del secolo del Comune non poté sottrarla alla poco gradita autorità religiosa: le rivolte portate avanti per sancire il potere comunale condussero la contessa Adelaide di Susa a mettere a ferro e fuoco la città, che nel 1091 venne completamente incendiata.
Finalmente, nel XII secolo, il Comune ottenne l’autonomia e per Asti ebbe inizio un breve periodo di prosperità. La discesa del Barbarossa la riportò infatti al centro degli scontri come protagonista della Lega Lombarda: nel 1155 la città fu saccheggiata dall’Imperatore, ma la strenua resistenza ebbe fine solo nel 1206, quando infine il marchese del Monferrato ebbe il sopravvento. Questo non volle dire affatto inaugurare un periodo di tranquillità, ma Asti seppe comunque passare attraverso le continue lotte incrementando l’autorevolezza della propria posizione economica.
Nel 1339 passò ai Milanesi, ma nei secoli successivi un complesso gioco di parentele regali la fece entrare, nel 1575, nei domini dei Savoia: da allora Asti ha seguito le sorti del Regno di Sardegna, con l’esclusione di un breve ed eroico tentativo di rivoluzione repubblicana alla fine del Settecento.

Asti come arrivare

In auto
L’autostrada A21 Torino - Piacenza collega Asti con Torino e con Alessandria: ca. 30 Km separano la capitale dello spumante dalle due città.
Oltre a questa importante direttrice viaria, numerose strade statali e provinciali collegano Asti con ogni altra località della regione.

In treno
Asti è servita dalla linea ferroviaria Torino – Piacenza – Bologna e dalla rete di collegamenti che da essa si dipartono in direzione delle principali città della provincia piemontese.

In aereo
L’aeroporto più vicino ad Asti è l'Aeroporto di Torino a Caselle (Tel. 011 5676361), che garantisce collegamenti con le principali città italiane ed europee, ma facilmente raggiungibili risultano essere anche gli aeroporti milanesi, Malpensa (Tel. 02 26800613) e Linate (Tel. 02 28106306).

Asti come circolare

I monumenti principali di Asti sono tutti compresi nel ristretto territorio degli antichi Recinti dei Nobili e dei Borghigiani: poche centinaia di metri quadrati facilmente percorribili a piedi. Se si arriva in città in automobile è quindi consigliabile lasciarla negli ampi parcheggi di Piazza Alfieri e Campo del Palio o in quelli esterni al centro storico.
Arrivando in treno, il tragitto tra la stazione (Piazza Marconi 9) e il centro cittadino richiede veramente pochi passi.

Mezzi Pubblici
ASP - Azienda Servizi Pubblici
Piazza Saragat 2/3 - Tel. 0141 434611

L’azienda offre un’ampia gamma tariffari, con biglietti orari, carnet di 6 o 10 biglietti, abbonamenti di vario genere ed un interessante tagliando a validità giornaliera, soluzione particolarmente indicata per visite turistiche alla città.

Asti numeri utili

ATL – Agenzia Turistica Locale
Piazza Alfieri 34 - Tel. 0141 530357

Polizia – pronto intervento: 113

Carabinieri - pronto intervento 112

Ospedale Civile Via Botallo, 4 Tel. 0141/3921

Asti Questura e Prefettura: 0141 418111

Asti cucina

La cucina astigiana culla il buongustaio con i tipici sapori piemontesi, riempiendogli il bicchiere con alcuni dei migliori vini italiani, Barbera e Malvasia d’Asti fra tutti, e senza contare lo spumante Moscato.
Le ricette tradizionali sono tante e di ottimo livello, come la Cotoletta all’Astesana, fritta e passata in forno dopo essere stata coperta di tartufo, o la frittura mista di agnello, fegato di vitello e asparagi. O come il più tipico dei piatti piemontesi, la “Bagna Caôda”, una sorta di salsa a base di olio di oliva, acciughe e aglio: nella zona di Asti vengono coltivati ottimi cardi, la verdura più adatta ad essere intinta nell’appetitoso intingolo.
Tra i formaggi spicca la produzione ormai famosa a livello nazionale della Robiola di Roccaverano, a pasta fresca e compatta dal delicatissimo sapore, mentre diffusi ad un livello più ristretto risultano essere i salumi, la “Mula” a base di carni suine e lingua e l’originale salame di tacchino.
E non possono passare sotto silenzio i dolci: le pesche coltivate nel Monferrato fanno da base ad un delicato ripieno di amaretti, mentre nelle pasticcerie trionfano Baci di Dama, i biscottini alle mandorle, ed i gustosi Astigiani al rhum.

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