La cucina vercellese si basa naturalmente sull’assoluto dominio di piatti a base di riso, ma non dobbiamo correre il rischio di pensare che il chicco dorato rappresenti l’unico sapore conosciuto: dalle montagne, e dalla particolarissima comunità dei Walser, minoranza di origine tedesca, arrivano ad esempio in tavola eccezionali formaggi e salumi. È il caso delle buonissime “tome”, ottimo formaggio che possiamo magari gustare come “frachet”, macerato cioè in un miscuglio di grappa e spezie.
Ancora altri colori arrivano dalla Lombardia, vicina grazie alla mediazione di Novara, con i piatti tipici della Lomellina, a base di rane e pesce, e certo non mancano, in questo piacevole mescolarsi di influssi, ricette tipicamente piemontesi e tradizioni della regione: anche a Vercelli potremo trovare, ad esempio, ottimi Gianduiotti, il cioccolatino storico di questa parte d’Italia.
Il piatto simbolo della città è comunque, naturalmente, a base di riso: si tratta della “Paniscia”, una minestra con riso, fagioli e salsiccia, il tutto cotto in un brodo di verdure. È un piatto condiviso con la vicina Novara.
Tra i vini merita indubbiamente una citazione il docg Gattinara: i vigneti di vitigno Nebbiolo crescono in quel di Gattinara fin dall’Alto Medioevo producendo questo vino corposo che ben si accompagna a piatti di carne. |