ITWG.COM - Hotel reservation, tours and travel services

site map | customer service | my reservations | travel agents
  TITLE Hotels Vacation packages Car Rental Destinations Deals  
Italiano   English   Deutsch   Español   Français    you are here:
Pavia

Pavia è una ricca città padana: ricca da tutti i punti di vista, economico, artistico e culturale. Proprio quest’ultimo punto, approfondito dalla presenza di una prestigiosa e grande Università, ha fatto sì che tanta ricchezza non diventasse torpore: l’atmosfera pavese è vivace di una vivacità intelligente, profondamente rispettosa della storia cittadina.
A Pavia sono sempre arrivate, sulle rotte del commercio e del sapere, nuove idee, nuovi profumi, nuovi sapori: il tesoro accumulato non si nasconde al visitatore e mente e corpo si sentono ristorati da un secolare benvenuto.

Pavia storia

Pavia si trova in un nodo di vie di comunicazione che, soprattutto in passato, ha scandito le tappe del suo sviluppo. Il vicino Po ed il vicinissimo Ticino, entrambi navigabili, resero questo sito particolarmente appetibile prima per i Liguri e poi per i Romani: la Via Emilia e la Via Postumia confluivano in questo luogo fortunato e qui i Romani vi organizzarono il mercato che ridistribuiva il commercio fluviale e vi fissarono un presidio militare.
Il Medioevo certo non diminuisce l’importanza della città. I Re longobardi vi si stabiliscono, facendo affidamento sulle naturali difese militari offerte dal luogo, e Pavia diventa capitale del Regnum Italicum. Lo sviluppo culturale della città in questo periodo è assai intenso: la corte longobarda dà avvio infatti alla scuola giuridica che costituisce l’origine dell’Università ed il panorama urbano si arricchisce di chiese e palazzi.
Nel 924 il ricco equilibrio si interrompe traumaticamente per mano degli Avari, che saccheggiano la città. Pavia però non tarda a risorgere, facendo affidamento sul forte ruolo di nodo commerciale ormai assunto: nell’XI secolo si costituisce il Comune che dà il via ad un ulteriore sviluppo urbanistico e demografico: nel XIII secolo vengono ampliate le mura, mentre si procede alla ricostruzione delle chiese distrutte dagli Avari secondo modi che caratterizzeranno un originale Romanico pavese.
Nel 1359 i Visconti si impossessano della città: si inizia un processo di rinnovamento e regolarizzazione del tracciato urbano che verrà proseguito dagli Sforza. Quando nel 1454 subentrano questi nuovi Signori, Pavia conosce un periodo di eccezionale fioritura artistica caratterizzata dalla presenza di artisti quali il Bramante e Leonardo da Vinci.
I secoli successivi vedono l’avvicendamento di Spagnoli, il cui dominio è rappresentato da membri della famiglia Gonzaga, e, dal Settecento, Austriaci. Saranno proprio Maria Teresa e Giuseppe II d’Austria a dare nuovo impulso all’Università (venuta meno la vocazione commerciale a causa della riduzione dei territori soggetti).
Pavia assume un carattere militare con Napoleone, che continua comunque a sostenere l’Ateneo cittadino: i due aspetti verranno ulteriormente sottolineati dopo l’Unità d’Italia.

Pavia come arrivare

In auto
Pavia si trova sulla A7 Genova – Milano. Pochi chilometri a sud della città, oltre il Po, passa l’autostrada A21 Torino – Piacenza.

In treno
La rete ferroviaria collega Pavia con tutte le principali città lombarde; la vicinanza con Milano (34 Km ca.) rende agevole il collegamento da ogni parte d’Italia.
La stazione ferroviaria si trova a ovest della città, in prossimità della circonvallazione che ripercorre il tracciato delle mura cinquecentesche: autobus di linea la collegano con il centro storico, del resto facilmente raggiungibile anche a piedi.

In aereo
Pavia è ben collegata con i due aeroporti milanesi, Linate e Malpensa, dai quali partono voli nazionali, internazionali e, da Malpensa, intercontinentali.

Pavia come circolare

Il centro storico pavese è circondata dal tracciato viario che ricalca il percorso delle antiche mura cinquecentesche: un’area estremamente limitata, da visitare rigorosamente a piedi. Arrivando in città con mezzi popri, è consigliabile lasciare l’automobile in un parcheggio esterno al centro storico: ne troviamo uno nei pressi del Ponte della Libertà, un altro lungo il Viale Gorizia, un altro ancora in Via Nazario Sauro. Arrivando in treno, per entrare nel cuore della città è sufficiente percorrere i 100 mt di Via Vittorio Emanuele II.
La disponibilità di un mezzo proprio può essere altresì vantaggiosa per raggiungere la Certosa, a circa 9 Km dalla città, del resto ben collegata con Pavia grazie ad un ottimo servizio dei mezzi pubblici.

Mezzi Pubblici
ASM
Azienda Speciale Multiservizio
Direzione:
Corso Carlo Alberto 46 - Tel. 0382 434611
Punto Bus:
Corso Carlo Alberto 44 - Tel. 0382 434860

Numerose le soluzioni tariffarie offerte dall’azienda: il biglietto urbano ha validità di 60 minuti, ma è possibile acquistare anche biglietti a validità giornaliera e carnet con più biglietti a prezzo ridotto. Una soluzione interessante se si prevede una permanenza di qualche giorno è la tessera settimanale impersonale a numero predefinito di viaggi.

Pavia numeri utili

A.p.t. del Pavese
Via F. Filzi 2 – Tel. 0382 22156

Pronto soccorso
Piazzale C. Golgi 2 - Tel. 0382 5011

Carabinieri
Comando Provinciale e Reparto Operativo
Via D. Sacchi 31 - Tel. 0382 22145

Pavia cucina

A Pavia si fondono due mondi culinari completamente diversi: la Bassa Lombarda, con le famose risaie, e l’Oltrepò Pavese, con vigneti di pregio e la raccolta di tartufi nei boschi. Tanto di guadagnato per il palato: il riso viene cucinato con carne, con verdure, con pesce, in un caleidoscopio di gustose ricette. Come il “Risotto alla Certosina”, in cui convivono gamberi d’acqua dolce e verdure, o il risotto con le rane, cotto in un soffritto d’aglio con un brodo ricavato dalla cottura delle rane.
Le rane sono protagoniste anche di un’altra specialità pavese, che le prevede rosolate in un soffritto di porri e poi passate nel pomodoro.
Ottima anche la zuppa “alla pavese”, con uova, formaggio e pane.
Giustamente famosi i dolci: originaria di Pavia è la Torta Paradiso, ormai diffusa con varianti su tutto il territorio nazionale. Difficile però trovarla soffice come la sanno preparare qui, e non dobbiamo dimenticare che la ricetta originale prevede che sia accompagnata da una crema al mascarpone. Meno conosciuto ma altrettanto meritevole di apprezzamento è il “Pane di S. Siro”, dedicato al patrono della città: strati successivi di crema, nocciole e burro, liquore a profusione e, sul tutto, cioccolato fuso.
Tartufi, funghi e cacciagione provengono dal lembo di Appennino che ricade nella provincia, offrendo ai cuochi locali una nuova tavolozza di sapori.

ITWG.COM - Hotel reservation, tours and travel services

my reservations | customer service | site map | travel agents
Fast links: Home - Index - FAQ - User Login - Who we are - Privacy
Our services: for Hotels, for Travel Agents, for Webmasters
© 1996-2013 ITWG ESPERIA SpA - IATA TIDS 96274194 - Italian Vat Code 02301930786