| Como |
Un clima insolitamente mite, le dolci colline moreniche tutt’attorno, le leggendarie rive dell’omonimo lago: così Como accoglie il visitatore, ma ben presto nuove e altrettanto invitanti caratteristiche si svelano. Le origini romane della città si manifestano nell’ampia e regolare tramatura urbana, la ricchezza derivata dalla secolare specializzazione nell’arte della seta impronta di sé i molti monumenti, l’attuale sviluppo industriale permette la migliore espressione per quanto riguarda pubblici servizi e accoglienza turistica: Como merita di essere visitata per tutti questi motivi e per altri ancora, non ultimo la possibilità di splendide gite nei meravigliosi dintorni. |
| Como storia |
Abitato con una certa regolarità fin dall’XI secolo a. C., il territorio comasco viene conquistato da Roma nel 196 a. C. La città inizia allora il proprio sviluppo e nei primi secoli del nuovo millennio sorgono tutti gli edifici tipici dell’insediamento romano: le terme, la basilica, il teatro. Per l’ottima posizione geografica intanto, Como diviene baluardo strategico militare, romano prima e poi, dal VI secolo, longobardo.
Intrapresa la strada dell’autonomia comunale, nel XII secolo la città raggiunge una potenza tale da arrivare allo scontro con Milano: la guerra fu durissima e alla fine dei dieci anni di combattimenti (1117 - 1127), la vittoria andò ai Milanesi. La ripresa però non tardò ad arrivare, e nel 1335 i Visconti si impadronirono di una città in pieno sviluppo economico, con una fiorente attività commerciale e edilizia.
Non si può dire lo stesso per il dominio spagnolo, iniziato nel 1521: anni tragici di sfruttamento e decadenza, per sempre fotografati dalle pagine del Manzoni.
Furono piuttosto gli Austriaci a dare nuovo vigore all’economia cittadina: riprese e si sviluppò come mai era successo l’industria serica, diventando l’attività cittadina caratteristica, rifiorì l’artigianato in generale, nuovi palazzi arricchirono il centro e i sobborghi, cospargendo delle famose ville le rive del lago. |
| Como come arrivare |
In auto
Como è raggiungibile da Milano attraverso l’autostrada A9.
Una fitta rete di strade statali e provinciali attraversa la zona dei laghi e permette facili spostamenti da una località all’altra. Giunti a Como è però consigliabile lasciare l’auto in uno dei numerosi parcheggi situati al di fuori del centro cittadino, chiuso al traffico.
In treno
Linee regionali e interregionali percorrono capillarmente la Lombardia, garantendo un servizio veloce e diffuso. La stazione di Como è situata nelle immediate vicinanze del centro storico e questo rende il treno un mezzo particolarmente adatto per arrivare in città.
In aereo
Gli aeroporti più vicini alla città sono i due milanesi, a circa 50 Km: il Forlanini di Linate, che effettua voli nazionali e internazionali, e l’aeroporto della Malpensa, dal quale è possibile anche effettuare voli intercontinentali.
Mezzi Pubblici
SPT - Società Pubblica Trasporti
Viale Asiago, 16/18 - Tel. 031 247111
Ufficio rapporti con l'utenza Telefono: 031.247.311
Le soluzioni tariffarie offerte dall’azienda comprendono biglietti validi una corsa, biglietti validi 75 minuti, abbonamenti settimanali e mensili. |
| Como come circolare |
Il centro storico di Como consiste in un ristretto e regolare quadrato chiuso al traffico: numerosi parcheggi circondano la città, ottimamente visitabile a piedi.
Risulta quindi particolarmente conveniente arrivare in treno in città, dal momento che la la stazione è adiacente alla zona a traffico limitato e, quindi, ai maggiori monumenti.
Il borgo di Brunate, tradizionale proseguimento della visita alla città, è raggiungibile in macchina attraverso una strada che si inerpica sull’altura in un susseguirsi di curve e tornanti: più comodo dunque, ed anche più piacevole per il bel panorama che è possibile ammirare, arrivare a Brunate per mezzo della funicolare che parte dalla base del colle. Esiste anche una pittoresca mulattiera percorribile a piedi: il sentiero si imbocca dalla fine di Via Grossi. |
| Como Numeri Utili |
Informazioni turistiche
A.p.t. del Comasco
Piazza Cavour 16 - Tel. 031 269712
IAT – Informazione e Accoglienza Turistica
Piazzale S. Gottardo (Stazione FF.SS.) - Tel. 031 267214
Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia 113
Emergenza Sanitaria 118
Soccorso Stradale 116
Polizia Stradale 031/317721
Vigili del Fuoco 115
Ospedale S. Anna 031/5851 |
| Como cucina |
Come per tanti altri aspetti della vita cittadina, anche per quanto riguarda la cucina un posto di primo piano va alla presenza del lago: tanto pesce sulle tavole comasche, e di qualità eccellente.
Si va dal famoso “Risotto al pesce persico” ai delicatissimi “Lavarelli al vino bianco”: un pesce simile alla trota che viene cotto per breve tempo insieme a burro, prezzemolo e vino bianco. Tipici anche gli “Agoni alla comasca”: il pesce viene marinato in olio e succo di limone, quindi viene fritto e servito con la marinatura più burro, qualche filetto d’acciuga ed una spruzzatina di aceto. Lo stesso pesce viene servito anche con la polenta: sono i cosiddetti “Missoltini”, cioè agoni seccati al sole, conservati in barile e poi passati brevemente sulla brace.
Eccezionale a Como anche un prodotto di uso più che comune: il pane, cotto a legna dopo essere stato sottoposto a lievitazione acida. |