| Bolzano |
Capoluogo della provincia autonoma dell’Alto Adige, Bolzano è situata a 292m sul livello del mare e ha circa 100mila abitanti. E’ città ricca e complessa, dalla fisionomia gotica, abitata e amata da due diverse culture: la latina e la germanica. Sorge infatti in una posizione di vitale importanza per le comunicazioni verso la pianura italiana e verso il Tirolo. A nord il passo del Brennero porta in Austria, a sud la valle dell'Isarco e quella del Talvera (val Sarentina) si riuniscono alla valle dell'Adige. Lontano a levante si sfrangiano contro il cielo i suggestivi profili dolomitici. |
| Bolzano storia |
Entrati in città, appena si cammina fra la chiesa romanica di San Giovanni e la cattedrale gotica, attraverso l’anima italiana e piacentiniana e l’anima austriaca e asburgica, si capisce che Bolzano è diversa forse unica. Il peso ordinato e il desiderio represso del mondo germanico; la luce, il tepore, il vitalismo dispersivo dei mediterranei rappresentano una varietà e una ricchezza che hanno rappresentato anche nel passato più immediato, un incontro difficile e instabile. Anticamente castrum romano, chiamato Pons Drusi, fu costruito da Druso (15 a. c.) in occasione della guerra contro la popolazione dei Reti. Il nome Bauzanum compare solo nell'VIII secolo a indicare il centro aspramente conteso tra i conti tirolesi, i vescovi e i signorotti locali e il principato ecclesiastico di Trento. Fu castello bavarese, città del vescovo-principe di Trento, feudo asburgico e per alcuni anni annessa al regno italico di Napoleone. L'agglomerato urbano si sviluppò dopo il mille intorno all'attuale via dei Portici. Rimase più o meno tale fino al secolo scorso, quando la costruzione della ferrovia del Brennero (1867) favorì la creazione dei più moderni quartieri tra il vecchio centro e la stazione. E’ dal 1531, quando la città passò stabilmente al Tirolo, che ebbe inizio quel processo di germanizzazione che mutò il volto etnico della popolazione con l'affermarsi assoluto dell'elemento tedesco. Solo dopo la prima guerra mondiale si ebbe una nuova forte immigrazione italiana dovuta al richiamo delle grandi industrie. Capoluogo della provincia dal 1927. |
| Bolzano come arrivare |
In auto
Autostrada del Brennero A22, uscita raccomandata: Bolzano sud. Da Roma sono 640 chilometri, da Milano 285 e da Venezia 215. Da Trento km 58.
In treno
La stazione di Bolzano è ben collegata con Verona, Venezia, Milano, Bologna e Roma.
In aereo
Aeroporto di Verona (137 Km da Bolzano) tel. 0415-809566.
Aeroporto turistico a S. Giacomo, t.0471- 941040. |
| Bolzano come circolare |
In auto
Parte del centro storico è chiusa al traffico. Si consiglia la visita a piedi. Eventualmente utilizzare l’auto o i mezzi pubblici per spostarsi oltre il Talvera, fino al sobborgo di Gries.
In Taxi
Numero di coordinamento t. 0471-981111 |
| Bolzano numeri utili |
Informazioni turistiche
A.P.T., azienda di promozione turistica di Bolzano
Sede amministrativa: piazza Walther, 8 Tel. 0471-307000
Ufficio provinciale per il turismo, piazza Parrocchia 11, Tel. 0471-993808
Numeri utili
ACI: Corso Italia 19, t. 0471-280003
Pronto soccorso: H. Via Bohler 5, t.0471-908111
Stazione Ferroviaria, Tel. 0471/974292 |
| Bolzano cucina |
La cucina altoatesina è basata essenzialmente sulla tradizione austriaca. Celebri sono lo speck e il pane di varie qualità, per lo più integrali o di segale. I Knodel (canederli), serviti in brodo, fatti con pane raffermo lasciato ammorbidire nel latte tiepido e amalgamato con uova, pancetta, farina e prezzemolo. Gli spinatspatzln (gnocchetti di spinaci con prosciutto). Schlutzkprapfen (ravioli di spinaci). Gertensuppe (zuppa di orzo e speck sminuzzati). Rindgulash (gulasch di manzo). Herrengrostl (bollito di carne e patate, saltati in padella). Kaiserschamarren (omelette con farina, spezzettata e condita con marmellata di mirtilli rossi). Strudel a base di mele. Zelten (dolce natalizio di pasta di pane di segale con fichi, datteri, uvetta, pinoli e noci). Nella frutta e verdura è diffusissimo il biologico, frutto di una cultura molto rispettosa dell’ambiente. I vini delle colline di Bolzano sono: la Schiava gentile, la Schiava dolce, lo Schiavone e il miglior rosso dell’Altoadige, il Santa Maddalena. |
| Bolzano shopping |
Il centro storico è ben conservato e presenta vie adorne di insegne di ferro battuto, piccole piazze, case dipinte, giardini pubblici adorni di fiori. Ancora oggi la vita economica si svolge lungo la storica via dei Portici e nella Piazza delle Erbe. Via dei portici avvolge nella sua composta bellezza le vetrine più belle della città. Due botteghe almeno chiedono di essere ammirate: si tratta delle farmacie Alla Madonna e Aquila nera. In ambienti di grande eleganza e ricchi di preziosità si trova una ricercata offerta di oli, essenze, balsami e tisane. Numerosi locali e birrerie tipiche sono disseminati per le vie cittadine. Piazza delle erbe è ravvivata ogni giorno dal variopinto mercato ortofrutticolo, sulla piazza dà anche la tipica birreria Hopfen. E’ celebre l’artigianato tradizionale del legno intagliato e del ferro battuto |
| Bolzano teatri |
Teatro Stabile di Bolzano, piazza Verdi
t. 0471-901566
Nuovo teatro comunale , piazza Verdi.
t. 0471-304112 |