La cucina di Alessandria e della sua provincia risente della piacevole influenza di sapori lombardi e liguri, i due territori di cui ha storicamente rappresentato il tramite: dalla Lombardia, e in particolare dalla Lomellina, provengono gustose ricette a base di riso e rane, mentre dal mare arrivano, attraverso la mediazione dell’Appennino, particolari “troffie” di farina di grano e castagne, condite con il pesto.
In città, tradizionali sono gli agnolotti al sugo di stufato, piatto anch’esso di derivazione ligure, ispirato ai tipici ravioli, e il pollo alla Marengo, così chiamato perché la leggenda lo vuole inventato da un cuoco di Napoleone durante l’omonima battaglia: il povero inserviente, trovandosi sprovvisto di ingredienti, elaborò questa ricetta con le poche cose trovate in una casa contadina, vale a dire funghi e vino bianco.
Veramente ricca la tradizione dolciaria: gli amaretti, i buonissimi “baci di dama” con le mandorle e la vaniglia, gli storici “krumiri” di Casale Monferrato per citare solo le più famose leccornie della zona.
Tale ricchezza gastronomica è poi esaltata da un eccellente produzione vinicola, internazionalmente riconosciuta: ogni dessert che si rispetti deve essere accompagnato da un Brachetto d’Acqui, mentre per gli ottimi formaggi piemontesi può essere indicato l’altro docg della zona, il Cortese di Gavi. |