| Ancona |
Capoluogo delle Marche (abitanti Comune 101.000, abitanti Provincia 436.000), Ancona è un importante nodo stradale e commerciale. La città fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dal terremoto del 1972, ma conserva ancora nel centro alcuni monumenti appartenenti a varie epoche. |
| Ancona storia |
Il territorio fu abitato sin dalla preistoria come testimoniano numerosi reperti archeologici rinvenuti. All’inizio del IV secolo la zona fu invasa dai Galli Senoni, popolazione celtica, e poi dai Greci di Siracusa. Furono proprio questi ultimi a battezzare il territorio con il nome di Ancona, forse dal greco “ankon”, gomito, in riferimento alla conformazione naturale della costa.
Verso il 290 a.C. furono fondate le colonie di Senigallia, di Jesi e di Osimo. La zona fu poi invasa dai Barbari che distrussero buona parte delle cittadine. A partire dal 754 d.C. Ancona fu affidata dai Franchi al dominio temporale della Chiesa. Il potere dell’autorità ecclesiastica fu però così debole da far sorgere verso il 1000 piccole realtà comunali. Iniziò allora un periodo di contrasti e scontri tra il Papato e i Comuni, ma anche una fase di grande vitalità economica. In età comunale infatti cominciò a Fabriano la lavorazione della carta, una attività florida e redditizia ancora oggi.
L’allontanamento della Corte Papale ad Avignone accentuò il fenomeno delle autonomie locali e fece sorgere nelle Marche alcune Signorie (i Malatesta ad Ancona). Il cardinale Egidio Albornoz svolse allora una intensa attività di rafforzamento del Papato al fine restaurare l’autorità ecclesiastica nella zona. Nel 1532 infatti Ancona fu privata della sua autonomia su ordine dell’antipapa Clemente VII. Dopo un periodo di crisi la città si riprese divenendo nel 1732, per concessione di Clemente XII, un porto franco. Nel XIX secolo il territorio anconetano fu attraversato da varie campagne belliche, guerre d’indipendenza e attività sovversive, fino al 1860. In questo anno dopo la sconfitta delle truppe pontificie da parte di quelle piemontesi, le Marche furono annesse al Regno d’Italia. |
| Ancona come arrivare |
In auto
Linea Adriatica A 14 Bologna – Bari oppure strada statale n°16 Bologna – Bari. Dall’interno: strada statale n°75 Perugia – Foligno, Foligno – Fossato di Vico strada statale n°3, Fossato di Vico – Ancona strada statale n° 76
In treno
Linea “Adriatica” Bologna – Bari, Ferrovie dello Stato, via Marconi, 52, tel. 071/42574
In aereo
Aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona - Falconara (13 km), tel. 071/28271
In nave
Il porto di Ancona è ben collegato con la Grecia. |
| Ancona come circolare |
In auto
Si consiglia di muoversi a piedi .
Parcheggi del centro: Stamira (Piazza Pertini), Traiano (via XXIX Settembre) e Cialdini (via Cialdini)
Mezzi pubblici
Conerobus S.p.A., via Bocconi, 35, tel. 071/2802092. Gli autobus effettuano fermate in corrispondenza dei principali parcheggi.
In taxi
Piazza Roma, tel. 071/202895
Piazza Nello e Carlo Rosselli, tel. 071/43321 |
| Ancona numeri utili |
Azienda di Promozione Turistica Regionale
A. P. T. R., Via Thaon de Revel, tel. 071/358991
Stazione Marittima, tel. 071/201183
Numeri utili
Comune di Ancona, via Calzecchi Onesti Temistocle - Collemarino, tel. 071/882429
Emergenza sanitaria Pronto Intervento: 118
Carabinieri Pronto Intervento: 112
Polizia Pronto Intervento: 113
Vigili del Fuoco Pronto Intervento: 115
Soccorso stradale: 116 |
| Ancona cucina |
La cucina anconetana risente delle influenze romagnole ed umbre. Tra i piatti tipici ricordiamo : i “ravioli ai filetti di sogliola”, il “coniglio farcito”, lo “stoccafisso all’anconetana”, il “brodetto”, i “maritozzi” (dolce) , il “ciambellone” e il “frustingu” (torta casalinga a base di farina bianca e gialla, fichi secchi, uva passa, noci e pinoli). I vini caratteristici di queste zone che si sposano con queste ricette di antica tradizione sono il “Conero” e il “Verdicchio” di Iesi. |
| Ancona shopping |
Nella provincia di Ancona si possono acquistare, oltre alle ceramiche di Falconara e alla pelletteria di Jesi, anche oggetti molto particolari: le fisarmoniche prodotte a Castelfidardo (a 23 km). |
| Ancona teatri |
Teatro Stabile Marche, “Fondazione Le città del Teatro”, via Cavour, 29, tel.071/2077190 |