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| Reggio Emilia |
Reggio Emilia (ca 133 191 ab.), capoluogo di provincia emiliano, sorge lungo la via Emilia nella pianura della valle del fiume Po a 60 m. sul livello del mare. Famoso centro di richiamo internazionale per il gustoso e raffinato parmigiano reggiano, è un importante polo industriale, commerciale ed agricolo, ed è considerata una città a dimensione d’uomo e tra le più ricche d’Italia. |
| Reggio Emilia: storia |
Reggio Emilia nasce nel 175 a.C. come città romana ed il suo nome, Forum Lepidi, trae origine dal console M. Emilio Lepido, autore del tracciato della via Emilia. Caduto l’Impero romano, la città subisce un forte degrado urbanistico e socio-economico, riducendo l’abitato nel perimetro del “castrum vescovile”, una ristretta zona protetta del centro storico (sec. IX). Nel XII secolo sorge come libero Comune e tra il 1199 e il 1314 è dotata di una massiccia cerchia muraria. Nei secoli XIII e XIV le numerose dispute tra le varie signorie portano Reggio Emilia ad essere inclusa nello Stato di Ferrara. Sotto i duchi Estensi la città gode di un periodo di splendore. Nasce l’industria della seta e vengono eretti molti edifici monumentali. Nel 1570, purtroppo, un provvedimento, denominato “Tagliata”, pone fine ad ogni espansione urbanistica ed architettonica. Infatti, si ordina la distruzione di tutto ciò che si trovava nell’area di 600 metri dalle mura urbane, incluse case ed alberi. Tale situazione viene aggravata dal trasferimento della corte estense a Modena (1598), riducendo, così, l’economia reggiana alle tradizionali attività agricole ed artigiane. Nel ‘700 la città attraversa un lungo periodo di pace e l’avvio delle riforme dell’assolutismo, insieme alla proclamazione della Repubblica cispadana (1797) portano una graduale ripresa economica e sociale alla città. Durante l’Ottocento attraversa un rinnovamento estetico, ed è rivestita di numerosi edifici in stile neoclassico, tra cui, il Teatro Municipale e i giardini pubblici, anche se tra il 1880 e il 1900 sono abbattute le mura. Con l’inizio del ‘900 e soprattutto nel secondo dopoguerra la città inizia ad espandersi verso l’esterno: vengono costruiti nuovi quartieri e sorgono le famose Officine Meccaniche Reggiane. |
| Reggio Emilia: come arrivare |
In auto |
| Reggio Emilia: come circolare |
Per una visita rilassante e piacevole della città è consigliabile lasciare l’auto nelle apposite aree di sosta a pagamento ed usufruire del servizio urbano di bus e navette o noleggiare biciclette (Indirizzario vedi “Informazioni Utili”). |
| Reggio Emilia: numeri utili |
IAT – Informazione e accoglienza turistica |
| Reggio Emilia: cucina |
La cucina reggiana si basa principalmente sulla tradizionale pasta fresca, che vede primi fra tutti i cappelletti in brodo, i gustosi tortelli di erbe o raffinate lasagne al ragù. Il tutto si accompagna con il formaggio parmigiano, tipico della zona e famoso in tutto il mondo per il suo delicato gusto. Tra i secondi piatti, spiccano i bolliti, conditi con il pregiato e tradizionale aceto balsamico della zona. Per chi ama i salumi si può sbizzarrire tra una scelta abbondante e svariata di prosciutto crudo o cotto, insieme alla celebre mortadella, coppa, cotechino e il singolare “cappello da prete”, insaccato a forma triangolare di carne suina. Come specialità dolciarie trionfano la delicata torta di riso e il ghiotto gnocco fritto. Per accompagnare dei piatti così saporiti, si consiglia di bere un buon Lambrusco, tipico vino rosso o rosato della provincia reggiana, decisamente frizzante. |
| Reggio Emilia: shopping |
Oltre all’acquisto dei caratteristici prodotti gastronomici, che vedono il tradizionale parmigiano reggiano e i succulenti salumi in prima fila, vale la pena spostarsi un po’ dal centro storico, ed andare in provincia alla ricerca di preziose ceramiche e ricami decorati con l’antica tecnica dell’ARS CANUSINA. Questa arte nasce intorno al 1930, e si distingue per la riproduzione su tessuto e altri materiali di fregi e motivi ornamentali, tipici dei monumenti romanici appartenuti alla Contessa Matilde. |
| Reggio Emilia: teatri |
Teatro Cavallerizza |
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